Architetture 2013/2017
Una selezione dell’architettura contemporanea del territorio palermitano
La rassegna “Architetture 2013/2017”, promossa dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Palermo, è stata dedicata alla valorizzazione della produzione architettonica contemporanea realizzata negli ultimi anni dai professionisti del territorio palermitano.
La mostra, allestita dal 23 aprile al 4 maggio 2018 presso i saloni della sede dell’Ordine degli Architetti di Palermo, ha raccolto 80 progetti, realizzati singolarmente o in equipe da circa 40 architetti, offrendo una rappresentazione della pluralità di approcci, temi e modalità progettuali che caratterizzano la ricerca architettonica locale.
L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere maggiormente visibile una produzione spesso conosciuta prevalentemente all’interno della stessa categoria professionale e, allo stesso tempo, di costruire una prima forma di documentazione e archivio dell’architettura contemporanea del territorio. La rassegna ha quindi rappresentato un momento di confronto tra esperienze progettuali differenti, accomunate dall’attenzione verso il rapporto tra architettura, città, paesaggio e trasformazione del patrimonio esistente.
Il progetto dello Studio Curcio Architettura
All’interno della rassegna è stato presentato il progetto per la ricostruzione e riconfigurazione di un edificio multifunzionale destinato a ospitare negozi, uffici e residenze, situato in corrispondenza del bivio Madonnuzza, in via della Repubblica, nel Comune di Petralia Soprana.
Il progetto, avviato nel 2013, prende origine dalla necessità di intervenire su un vecchio magazzino che versava in condizioni strutturali e architettoniche particolarmente compromesse. L’intervento non si limita alla semplice sostituzione dell’edificio esistente, ma assume la trasformazione come occasione per definire una nuova relazione tra architettura e spazio urbano, restituendo qualità a un luogo privo di adeguati spazi collettivi.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda infatti il rapporto con lo spazio antistante l’edificio. La carenza di luoghi pubblici nella località di Madonnuzza ha portato a concepire lo spazio prospiciente come una sorta di piazza urbana, capace di assumere una funzione di incontro, sosta e aggregazione. A rafforzare questa dimensione era stata prevista una fontana-panchina con specchio d’acqua, rivestita in porfido rosso, concepita come elemento di arredo e come ulteriore punto di relazione all’interno dello spazio pubblico.
Particolare attenzione è stata dedicata alla definizione del prospetto rivolto verso la piazzetta. La facciata viene interpretata come un vero e proprio fronte urbano pubblico, evitando un linguaggio di carattere domestico frammentato da balconi e serramenti e privilegiando, al contrario, una composizione unitaria, nella quale il rapporto tra luce e ombra diventa uno degli elementi caratterizzanti dell’architettura.
Il loggiato contribuisce a costruire questa immagine complessiva, mantenendo un rapporto semplice e unitario con la piazza e mettendo in evidenza l’ingresso al corpo scala. L’orientamento principale, rivolto a sud-est, è stato determinante sia nella definizione architettonica del prospetto sia nella ricerca di un rapporto equilibrato con le particolari condizioni luminose del luogo.
Gli altri fronti dell’edificio stabiliscono invece un rapporto più diretto con l’architettura domestica circostante, riprendendo uno degli elementi ricorrenti del costruito locale: i balconi a sbalzo, reinterpretati all’interno della nuova composizione architettonica.
Anche il sistema di distribuzione verticale assume un ruolo significativo nel progetto. La scala è stata ripensata secondo uno sviluppo trasversale, con l’obiettivo di creare una connessione visiva tra lo spazio pubblico antistante, posto a sud-est, e l’antica strada in pietra sul lato nord-ovest. La distribuzione interna diventa così parte integrante della relazione dell’edificio con il contesto, contribuendo a costruire una continuità spaziale e percettiva tra le diverse parti dell’insediamento.
Il progetto integra inoltre criteri di efficienza energetica, attraverso l'impiego di una parete ventilata, soluzione particolarmente significativa nel contesto delle Alte Madonie e finalizzata a migliorare le prestazioni dell'involucro edilizio e il comfort degli ambienti interni.
L’intervento si propone quindi come un’operazione di rigenerazione di un manufatto esistente, nella quale la dimensione architettonica, quella urbana e quella energetico-prestazionale concorrono alla definizione di una nuova identità per un luogo caratterizzato dalla scarsità di spazi collettivi.
La partecipazione alla rassegna “Architetture 2013/2017” ha rappresentato per lo Studio Curcio Architettura un’importante occasione di confronto e di condivisione del proprio percorso progettuale all’interno del panorama dell’architettura contemporanea della provincia di Palermo.
Progetto: Edificio multifunzionale – negozi, uffici e residenza
Località: Bivio Madonnuzza, via della Repubblica nn. 2-4, Petralia Soprana (PA)
Anno di inizio lavori: 2013
Progettista e Direttore dei Lavori: Arch. Salvatore Curcio
Committente: Ital System s.r.l., Petralia Sottana